Marecucciata | Marecuccata: mare, vela e mangiare per strada |
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Con il Patrocinio del Comune di Camerota, Circolo Nautico Astrades EverSailing Club Lega Navale Italiana—Sez. Camerota SlowFood—Camerota organizzano Marecucciata 2009 Marina di Camerota 2– 4 ottobre 2009 PROGRAMMA
Venerdì 2 ottobre Ore 17.00: Accoglienza degli equipaggi con aperitivo a cura del Circolo Nautico Astrades e della Sezione Lega Navale Ore 20.00: Spazi Laboratori a cura di SlowFood - Condotta di Camerota: 1 - Formaggi con R. Rubino 2 -Maracucciata con i soci di Lentiscosa La degustazione dei prodotti sarà accompagnata da abbinamenti con vini cilentani in collaborazione con “Enoteca Provinciale” (quota di partecipazione per i laboratori: euro 5,00)
Sabato 3 ottobre Ore 11.30: Breefing c/o sede società portuale “La marina del Leone di Caprera” Ore 12.30 Partenza della veleggiata “Trofeo Leone di Caprera”Ore 16.30 Rientro veleggiata Ore 19,00 Premiazione Ore 20,00 Piazza Simon Bolivar: Serata enogastronomica a cura di SlowFood - Condotta diCamerota con piatti tipici e vini cilentani, balli e musiche tradizionali. (quota di partecipazione: euro 12,00)
Domenica 4 ottobre Ore 9.30 Colazione di arrivederci a cura del Circolo Nautico Astrades e della Sezione Lega Navale Info e Prenotazioni Veleggiata Eversailing Club – Tel.089 34 48 49 www.corsivela.it E.mail : This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it Infoline: 333 29 79 727 – 329 64 77 249 La "Maracucciata" è uno dei piatti più antichi di Lentiscosa, la cui ricetta da secoli si è tramandata nelle varie generazioni; povero negli ingredienti ma sorprendente nel gusto. Alla base di questa pietanza c'è un particolare legume, leggermente più piccolo del pisello e di forma irregolare, che si semina da gennaio a marzo, in terreni collinari asciutti e soleggiati, e si raccoglie da maggio a luglio. Questa leguminacea, il "maracuoccio" ha l'apetto di un sassolino e colori che vanno dal verde al rossastro e un gusto un pò amarognolo; la sua coltivazione sembra essere rimasta esclusiva di questo paesello cilentano in cui, nella più riuscita delle ricette, viene preparata sotto forma di polenta con l’aggiunta di grano, olio, cipolle, farina di fave e ceci e altre verdure. Il “Leone di Caprera”, il cui nome è una dedica all’eroe dei due Mondi, è un ‘piccolo guscio di noce’ protagonista di una straordinaria traversata dell'Oceano Atlantico compiuta da tre coraggiosi e determinati marinai italiani. Il capo della spedizione Vincenzo Fondacaro di Bagnara Calabra (Reggio Calabria), e i suoi due compagni Orlando Grassoni di Ancona e il cilentano Pietro Troccoli di Marina di Camerota (Salerno), partono infatti il 3 ottobre 1880 da Montevideo (Uruguay) alla volta dell’Europa, che raggiungono dopo varie peripezie il 9 gennaio 1881 entrando a Las Palmas (Isole Canarie). Il Leone di Caprera arriva in Italia solo nel giugno del 1881, quando una nave lo trasporta nel porto di Livorno. L’imbarcazione è quindi esposta nel laghetto della Villa Reale di Monza e successivamente all’Arsenale di Venezia. Dal 1932 entra a far parte del Civico Museo Navale Didattico di Milano. Nel 1953 il Leone di Caprera è trasferito al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, dove rimane fino all’agosto del 1995, quando viene trasferito a Marina di Camerota. Da allora l’imbarcazione è stata ricoverata ed esposta al pubblico presso la grotta di Lentiscelle, custodita da Orlandino Troccoli discendente di Pietro, fino a quando non è ripartita per Livorno per i lavori di restauro. Ora Leone di Caprera torna alla vita grazie ad «Arie», Associazione Recupero Imbarcazioni d’Epoca. |
